Castello Aldobrandesco di Arcidosso

Centro di origine medievale, Arcidosso si trova ai piedi del Monte Amiata.

Il piccolo borgo storico, nato durante il periodo dell’incastallamento, merita senz’altro la visita. Deve la sua iniziale espansione alla famiglia del Aldobrandeschi (sec. XII) che si occupò della forticaficazione iniziando con la costruzione del noto Castello ancora oggi intatto e visitabile ed è l’unico castello in Italia ad essere originale in ogni sua parte.

Breve storiografia: dalla costruzione ai giorni nostri

Il Castello, anche chiamato Rocca, fu costruito dagli Aldobrandeschi a partire dall’anno 860 su preesistenti costruzioni di epoca longobarda. Passò successivamente nella Contea di Santa Fiora a seguito della spartizione dei beni tra i due rami della famiglia.

Quello del Castello di Arcidosso è il più antico palazzo extraurbano di governo statale in Italia e uno dei più antichi d’Europa; infatti quando fu innalzata la torre maestra, la Rocca possedeva già un palazzo in pietra di due piani che fu sopraelevato di altri due piani con la costruzione delle sue torri e delle due cinte murarie merlate, anch’esse provviste di torri.
Durante il Trecento, il Castello fu obiettivo dei senesi che tentarono più volte l’assedio. Vi riuscirono nel 1331 grazie a Guidoriccio da Fogliano che annesse il territorio di Arcidosso con il suo castello, alla Repubblica di Siena. Risalgono al 1332 gli ultimi interventi medievali all’edificio.
Nel ‘500 infine, con la caduta della Repubblica, il trerritorio fu inglobato nel Granducato di Toscana di cui ne seguì e sorti.

Oggigiorno la Rocca Aldobrandesca di Arcidosso è uno dei castelli medievali meglio conservati ed uno dei pochi completamente accessibili al pubblico.

La visita

La visita si configura come un percorso archeologico-artistico alla scoperta dei molti edifici medievali che vi si trovano e dei personaggi storici che li hanno commissionati.

La rocca ospita alcuni musei sulla storia della città. Al piano secondo è collocata la galleria dedicata al paesaggio medievale dell’Amiata e della Maremma. Altre sezioni illustrano architettura e urbanistica dei centri storici medievali amiatini e della Valle del Fiora e la formazione della contea Aldobrandesca, antenata storica dell’attuale provincia di Grosseto.

Testi in italiano e inglese, percorso per famiglie con bambini in età scolare e accessibilità garantita ai disabili visivi caratterizzano gli allestimenti.

Orari di Apertura e Costi

Durante l’anno il castello è aperto il fine settimana.
Nel periodo estitvo è invece aperto tutti i giorni tranne il Lunedì.

L’orario di apertura resta invariato ed è dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
La durata della visita è a discrezione dell’ospite purché all’interno degli orari di apertura del Castello

ll costo del biglietto è di 6 Euro. Sono previste riduzioni per gruppi.

ll biglietto include:
Accesso al Castello con la Torre e le celle
Museo David Lazzaretti “profeta dell’Amiata” dove sono conservati gli stendardi, gli oggetti personali e le tuniche della comunità creata negli anni 70 dell’800
Museo del paesaggio Medievale del territorio
Ingresso al MACO (Museo Arte e Cultura Orientale) adiacente il castello
Museo delle armi – collezione privata

Da sapere

Dalla torre è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla maremma e lato grossetano del M Amiata. Per accedere alla cima occorre salire scale un po’ ripide che valgono la fatica.

Su prenotazione è possibile richiedere la visita guidata del Castello.

Richiedendo preventivamente a info@bookingamiata.com è possibile organizzare un’escursione al Monte Labro ed ai ruderi di David Lazzaretti.

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