Parco Vivo

Parco Vivo si trova a Vivo d'Orcia, sul Monte Amiata, in un bosco di faggi e castagni dove sgorgano le sorgenti visitabili dell'Ermicciolo, a pochi metri dalla Chiesa omonima fondata da San Romualdo nell'XI secolo. A pochi metri dal parcheggio, c'è un'area picnic attrezzata con bracieri e numerosi percorsi di trekking adatti a tutte le età, totalmente immersi nella natura.

Parco Vivo è una Cooperativa di Comunità che nasce dalla volontà di valorizzare gli aspetti naturalistici, storici e culturali del paese di montagna Vivo d'Orcia, partendo da una profonda conoscenza del territorio.
Dalla visita delle due Sorgenti del Monte Amiata e di tutti gli ambienti che si sono sviluppati intorno a questo circuito, vogliamo riavvicinare la popolazione alla conoscenza di questa cultura storica. La nostra ambizione è raggiungere un pubblico più ampio, con la costruzione di servizi al turismo di carattere ludico educativo.

Ai lati opposti del maestoso Monte Amiata si trovano le due sorgenti visitabili: Ermicciolo a Vivo d'Orcia, nel Parco della Val d'Orcia, Patrimonio UNESCO e Santa Fiora nel Parco della Peschiera. E sempre qui che l'Acquedotto del Fiora capta dal primi del 900 la buonissima acqua potabile che approvvigiona le province di Siena, Grosseto e alto Lazio. La prima immersa nel bosco di Vivo d'Orcia a pochi metri dalla Chiesa dell'Ermicciolo, si trova alla fine di in una breve galleria lunga circa 80 metri, dove il contatto con l'acqua è diretto e nessuna barriera separa il visitatore dalla forza impetuosa dell'acqua che esce dalla roccia. La seconda, a poche decine di metri dalla Peschiera e quindi dal borgo storico di Santa Fiora che fa parte dei Borghi più belli d'Italia, apre i cancelli alla sorgente più lunghe della montagna: una galleria di 620 metri che segue prima una lunga tubatura, poi il corso dell'acqua captata dalla montagna e protetta da delle vetrate. La galleria che si percorre conduce ad uno spettacolo unico: la fuoriuscita di acqua dalle rocce vulcaniche, con una portata media di 300 l/s.

Vivo d'Orcia rappresenta il borgo più alto di tutto il comprensorio amiatino. E un paese tipicamente di montagna che propone peculiarità specifiche nel paesaggio e nelle materie prime. Nel suo punto più alto, presso le Sorgenti dell'Ermicciolo, sgorga il fiume Vivo, uno dei principali affluenti del fiume Orcia che dà il nome alla vallata sottostante Patrimonio Unesco, solo a pochi chilometri di distanza.
Luogo di grande suggestione, Vivo d'Orcia possiede degli edifici religiosi risalenti all XI secolo. A monte del borgo è situato un piccolo romitorio intitolato a San Benedetto, conosciuto con il nome di Chiesa dell'Ermicciolo. Esso appartiene al Monastero del Vivo, fondato da San Romualdo nell XI secolo ed un tempo abitato dai monaci Camaldolesi, che si trova più a valle, nominato successivamente Contea. I due edifici sono collegati tra loro da un sentiero per il trekking, realizzato lungo il corso del fiume, dove è possibile vedere tracce di vecchie installazioni industriali, quali mulini, cartiere, ferriere e, risalente agli anni 20 del secolo scorso, una prima centrale elettrica.

All'interno del Parco si snoda il Sentiero dell'Acqua che ha inizio dalla sorgente dell'Ermicciolo e prosegue per circa 3 km.
Lungo il percorso si possono effettuare numerose deviazioni per visitare siti di notevole pregio storico e naturalistico. Il percorso è inserito in un contesto più ampio, come diramazione dell'Anello del Monte Amiata, il più ampio e conosciuto della montagna. Di forma circolare di circa 30 Km, percorre il cono vulcanico ad un'altitudine tra 1050 e i 1300 ml, a cavallo delle Province di Siena e Grosseto.

L'intero Monte Amiata è ricoperto da folta vegetazione, che dalla querce raggiunge la fascia del castagno, poi dai 1000 metri sino alla vetta con il faggio ad alto fusto. Queste varietà si trovano in un raggio molto breve, ciò permette di effettuare escursioni anche di carattere didattico, potendo osservare nella stessa giornata numerose specie diverse tra loro.
Di rilevante interesse è l'abetina del Vivo, lungo il corso del torrente Vivo, uno dei pochi gruppi autoctoni di questa specie rimasti in Toscana.
Passeggiando lungo questi boschi, numerosi sono gli alberi secolari della Faggeta a Vivo d'Orcia, di particolare rilievo il Faggione, una pianta ultracentenaria ai margini della strada, che dal Vivo porta al rifugio di Capo Vetra.

Parco Vivo è anche un'area picnic con tavoli in legno, panche e numerosi bracieri. In alcuni periodi dell anno, è a disposizione un Bar con bagni.

Molte sono le attività che possiamo organizzare per tutte le fasce di età, per singoli e gruppi. Il nostro personale è specializzato e saprà stupire anche i più piccoli con dimostrazioni oppure momenti dal grande impatto emotivo, a stretto contatto con la natura.