Un Allevamento di Alpaca sul Monte Amiata

La nostra vita con gli alpaca

La storia dell’allevamento di Alpaca che qualche anno fa è stato trasferito sul Monte Amiata che Riccardo e sua moglie hanno scelto come ambiente per la loro attività.

Una storia di amore e passione e lana pregiata.

Dagli albori al trasferimento a Santa Fiora

Tutto ha avuto inizio nel 2001 quando io e mia moglie stavamo pensando di cominciare una nuova vita dopo una ventennale esperienza di lavoro.

Come spesso accade l’incontro con questi stupendi animali è stato casuale, infatti li vedemmo per la prima volta in una trasmissione televisiva e fu amore a prima vista.

Allora abitavamo nel Chianti ed è lì che nel dicembre del 2001 è iniziata questa avventura.

Abbiamo acquistato tre femmine gravide e un giovane maschio da un allevamento sorto qualche anno prima e da questo nucleo iniziale dopo sei anni siamo arrivati ad avere un gregge di una ventina di capi. A quel punto, dato che non avevamo terreno sufficiente che ci permettesse di aumentare la “prole”, nel 2007 ci siamo trasferiti a Santa Fiora alle pendici del Monte Amiata, dove abbiamo trovato un ambiente più adatto allo svolgimento della nostra attività.

L’alpaca

L’alpaca è un camelide  di  origine  sudamericana  che possiede un carattere  docile ed è ritenuto il produttore di una fra le più pregiate fibre naturali.

La sua lana oltre ad essere particolarmente fine e calda, possiede una caratteristica che la  rende unica, si presenta infatti in una gamma di circa venti colori naturali che vanno dal bianco al nero, passando attraverso varie tonalità di grigio e di marrone. Inoltre  avendo una bassa percentuale  di  lanolina, risulta  essere una lana antiallergica.

La trasformazione e valorizzazione della fibra

All’attività primaria costituita dall’allevamento è connessa quella inerente la trasformazione e valorizzazione della fibra, che scaturisce in una produzione strettamente artigianale di capi e accessori di maglieria.

Prima che inizi la stagione più calda, viene effettuata la tosatura del gregge; in questa  occasione la lana viene selezionata sia per colore sia per finezza in quanto non tutto il vello ha la stessa qualità.

Alla fine del processo di filatura si ottiene un filato di alpaca puro al 100% in una gamma di 5 colori naturali (bianco, marrone, beige, grigio e nero) che poi viene da noi  lavorato  in modo artigianale con i ferri e l’uncinetto, oppure con l’ausilio di una macchina da maglieria e infine con la tessitura a telaio, dando origine a capi e accessori di particolare pregio.

Quindi se volete conoscere i nostri alpaca e toccare con mano il loro morbidissimo vello vi invitiamo a venire a trovarci.

Sarete i benvenuti.

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Riccardo Romanelli

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